EVE

Le foglie di fico sono l’ingrediente principe di EVE, un liquore artigianale pensato per evocare memorie, momenti di condivisione e nuove forme di convivialità

AGRICANTO

Nel 1994 Valentino Paladin ideò Agricanto per chiudere con grazia e gusto le lunghe giornate in vigna. Da quell’intuizione nacque un liquore che unisce racconto del territorio e convivialità

Liquori, l’anima dolce della mixology

C’è un filo che lega i grandi classici e i nuovi twist e signature: senza liquori, molti cocktail non avrebbero la stessa ricchezza di sfumature, né quell’intensità aromatica capace di trasformare un bicchiere in una storia da assaporare. Se i distillati forniscono la “struttura portante” del drink, i liquori ne sono il lessico poetico: introducono dolcezza, colore, spezie, fiori e frutti. Ma, soprattutto, racchiudono memorie e tradizioni che spesso risalgono a secoli fa 

Nico De Soto: il cocktail come passaporto

Ha portato in giro per il mondo una miscelazione unica, nella quale ogni cocktail è una geografia e ogni ingrediente una narrazione. Vi racconto Nico De Soto, un costruttore di lessici liquidi che per chi ama questo lavoro rappresenta una preziosa fonte di ispirazione.

Mixology MAG Numero 10

Il numero 10 di Mixology Mag è dedicato a Parigi, città che è stata determinante nella diffusione del cocktail nel continente europeo e che ha saputo mantenere vivo il suo rapporto con la miscelazione, mettendo su quest’ultima un proprio marchio di fabbrica

Parigi fra un passato glorioso e un presente che stupisce

La miscelazione ha accompagnato la storia della capitale francese dalla fine del XIX secolo a oggi, passando attraverso periodi effervescenti come quello della Parigi aperta alla modernità dei primi del Novecento e altri più bui come quello della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la riscoperta della vita notturna negli anni Ottanta, la Ville Lumière è diventata un terreno fertile per chi vuole sperimentare l’arte del cocktail.

Locale al chiuso? No, grazie!

Da giugno a settembre per gli italiani il diktat è bere nei locali all’aperto, senza badare alla qualità dei drink che consumano. Così, in estate, i veri cocktail bar sono vuoti, mentre i locali che non trattano prodotti di qualità, e sono la cosa più lontana dalla mixology che si possa immaginare, sono strapieni.