Classic Cocktail: Shirley Temple

di Luca Tesser | Shirley Temple è la più famosa bambina prodigio di Hollywood.

La sua carriera cinematografica inizia nei primi anni Trenta, ballando e cantando in pellicole come “Il trionfo della vita” e “Piccola Stella”.

Shirley riusciva a bucare lo schermo come nessun’altra: con i suoi riccioli biondi, divenne una vera e propria icona del cinema americano, al punto da vincere un Oscar in una categoria inventata apposta per lei, con il film del 1934, “La mascotte dell’aeroporto”.

Ma la piccola star della 20th Century Fox degli anni Trenta è nota anche per aver dato il suo nome al cocktail analcolico più noto al mondo che, si dice, sia stato creato a Hollywood proprio per lei.

Il cocktail e i suoi ingredienti

Lo Shirley Temple è un cocktail semplice, ma efficace.

Abbina sciroppo di granatina, succo di limone e Ginger Ale in un drink sodato che unisce dolcezza, citricità e una bollicina a base di zenzero.

Sullo sciroppo di granatina è doveroso aprire una parentesi: l’ingrediente come lo si conosce oggi è molto differente da quello che veniva usato in passato.

La granatina, o granade, era uno sciroppo di melograno, diverso dall’odierna granatina, uno sciroppo di frutti rossi, in particolare ribes e lamponi, che ben poco hanno a che fare con il gusto acidulo del melograno.

Quindi, per fare uno Shirley Temple originale, occorrerà uno sciroppo di melograno home made: la granatina “commerciale”, infatti, darebbe al drink tutt’altro tipo di dolcezza.

L’altro elemento a cui prestare attenzione è il Ginger Ale, da non confondere con il Ginger Beer. Entrambi sono sodati di zenzero ma, mentre il Ginger Beer è prodotto per fermentazione e ha un gusto piccante di zenzero, il Ginger Ale è molto più delicato e prodotto per carbonatazione artificiale.

Il gusto di quest’ultimo è dunque più dolce e non piccante.  Gran parte dei Ginger Ale di tipo commerciale non hanno più alcun sentore di zenzero, quindi, il consiglio per un buon Shirley Temple è di utilizzare un Ginger Ale di qualità, dove si senta il gusto dello zenzero.

Classico o moderno?

Si può scegliere la tradizione eseguendo questo semplice, ma efficace, drink nella sua veste classica, o optare per un twist che ne svecchi l’immagine e lo renda in qualche modo più moderno.

Ad esempio, si potrebbe lavorare sull’abbinamento di due sodati, eliminando la parte dello sciroppo.

Oppure, preparare un twist leggero, abbinando una soda al melograno con succo di limone e Ginger Ale.

In questo caso si alleggerisce la dolcezza del cocktail e se ne aumenta la freschezza. Un’altra possibilità è quella di utilizzare il melograno in purezza, pestandone i chicchi, e aggiungendo limone e Ginger Ale.

Oppure, si potrebbe sostituire la parte del Ginger Ale con del Ginger Beer, aggiungendo così piccantezza, ma usando sciroppo di granatina per sottolineare la dolcezza, creando un contrasto proprio con la piccantezza e l’acidità dello zenzero.


  Shirley Temple

  • ¼ oz di sciroppo di melograno
  • ¼ oz di succo di limone
  • Top Ginger Ale

Versare tutti gli ingredienti in un tumbler alto con ghiaccio, mescolare con bar spoon e servire con una scorza di limone.

Shirley 2.0

  •  1/3 di Soda al melograno
  • 2/3 di Ginger Ale
  • ¼ oz di succo di limone

Versare il succo di limone e riempire il tumbler alto con ghiaccio con le rispettive proporzioni di soda al melograno e di Ginger Ale.


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