Onesti Group distribuisce Kota Pandan Liqueur

OnestiGroup ha annunciato la distribuzione esclusiva di KOTA Pandan Liqueur sul mercato italiano.
Creato in collaborazione con il celebre bartender Nico de Soto e prodotto presso la storica distilleria Gabriel Boudier di Digione, fondata nel 1874, KOTA è il primo liquore premium al pandan pensato per la mixology contemporanea.

Il brand

KOTA nasce da un’intuizione maturata nel tempo. Nel 2008, durante un viaggio in Indonesia, Nico de Soto scopre il pandan, pianta aromatica iconica della cultura gastronomica del Sud-Est asiatico, rimanendo affascinato dal suo profilo aromatico unico.

Da quell’incontro nasce prima un cocktail, il KOTA Ternaté, e poi un percorso di ricerca che lo porta a introdurre il pandan nel linguaggio della miscelazione internazionale.

In un momento in cui non esisteva ancora un distillato commerciale dedicato a questo ingrediente, KOTA è nato per colmare questo vuoto e offrire al trade uno strumento nuovo, distintivo e altamente versatile.

“Ho passato anni a immaginare un prodotto capace di tradurre la magia del pandan in un bicchiere. KOTA è quel prodotto  e vedere il mondo del bartending abbracciarlo così in fretta è stato straordinario”, ha detto de Soto.

Le caratteristiche di KOTA

Il risultato è un liquore dal colore verde brillante e dal profilo aromatico complesso, in cui emergono note di vaniglia, cocco, erba fresca tagliata e dolcezza floreale, pensato per garantire massima espressività dietro al bancone.

Il pandan utilizzato appartiene alla varietà Pandanus Amaryllifolius, coltivata sull’isola di Hainan, e viene successivamente
distillato e lavorato da Gabriel Boudier a Digione, realtà familiare con oltre 150 anni di esperienza.

Come ha commentato Andrea Onesti, AD OnestiGroup:
“KOTA è esattamente il tipo di prodotto che cerchiamo: un liquido genuinamente originale, con una storia credibile, creato da qualcuno che il mondo del bar rispetta davvero. Siamo orgogliosi di presentarlo all’Italia”.


Leggi anche:

Nico De Soto: il cocktail come passaporto