di Giorgia Andrei | Jnpr, uno dei brand più innovativi nel panorama internazionale dei distillati analcolici, è nato nel 2020.
A crearlo è stata, insieme a Flavio Angiolillo, Valérie de Sutter. Con un esperienza di quindici anni nel settore della comunicazione e delle relazioni stampa in ambito politico, Valérie, dopo la nascita dei suoi gemelli, realizza quanto sia difficile trovare una bevanda in linea con i nuovi stili di vita: prodotti più sani, equilibrati e capaci di accompagnare i momenti sociali senza necessariamente ricorrere all’alcol.
Un viaggio negli Stati Uniti le rivela un mercato già ricco di alternative: bevande innovative, dai sapori delicati, con ingredienti selezionati e un approccio contemporaneo al bere consapevole. L’incontro con Flavio Angiolillo, rinomato bartender, fa il resto.
L’idea
“Ero alla ricerca di una bevanda per i momenti speciali, che regalasse le stesse emozioni di un ottimo cocktail, ma senza gli effetti dell’alcol…e che non fosse dolce come le altre alternative.
In Francia non esisteva…così l’ho creata io”, dice Valerie, che nelle sue ricerche scopre le proprietà medicinali delle bacche di ginepro distillate e di altre piante e spezie come i semi di coriandolo, tutte molto utilizzate nel XVII secolo.
Con Flavio Angiolillo decide così di creare una gamma di prodotti senza alcol, ma con le stesse qualità di mixology di un grande distillato.
Quando l’emergenza Covid costringe alla chiusura bar e ristoranti, de Sutter reagisce trasformando l’e-commerce nel cuore del suo progetto.
E i risultati arrivano poco dopo: Jnpr è il primo marchio di alcolici analcolici a vincere una medaglia d’oro in competizione diretta con distillati tradizionali alla Paris Cocktail Spirits del 2021. Ogni bottiglia di Jnpr (n.d.r. si pronuncia Juniper) racchiude una sorta di giardino botanico: piante, frutti e spezie naturali selezionate con cura e lavorati seguendo l’antica arte dei distillatori.
Una distillazione curata nei dettagli
I distillati analcolici Jnpr sono il risultato di un lavoro artigianale attento e preciso. Per ottenere una persistenza al palato e una forza aromatica degna dei grandi classici, l’azienda ha puntato sulla riscoperta di tecniche antiche, come la distillazione.
Questo processo, basato su un riscaldamento ad alta temperatura, consente di estrarre in profondità gli aromi di botaniche e spezie, anche senza l’utilizzo di alcol nel processo. Per la sua collezione, Jnpr utilizza un alambicco charentais in rame, che permette la distillazione con acqua di piccole quantità, garanzia di qualità e precisione.
Per raggiungere la complessità del gusto capace di soddisfare anche i mixologist più esigenti, Jnpr impiega da 2 a 6 volte più spezie rispetto a quelle utilizzate in un distillato tradizionale: è in questo modo che si ottiene una maggiore intensità aromatica, anche senza alcol.
L’impegno di Jnpr per l’ambiente
In linea con i tempi, il marchio adotta un approccio ecologico, dal vetro sottile delle bottiglie alle etichette realizzate con scarti di canna da zucchero compostabili, ma soprattutto piantando i propri ginepri in Normandia.
Dall’inizio dell’avventura, Jnpr ha già ripiantato 700 piante di ginepro in Normandia. Le prime 60 sono state messe a dimora nel 2020 e, visto che questi arbusti impiegano circa tre anni per dare le prime bacche, è stato un vero atto di fiducia nel futuro. Da allora il progetto è cresciuto insieme al brand: a marzo 2023 sono arrivate nuove piante, pronte a diventare parte integrante della storia del marchio. Ma non solo: le siepi di ginepro aiutano a proteggere il suolo dall’erosione e a favorire la biodiversità. Un piccolo gesto che crea un grande impatto positivo sull’ambiente.
Sprz N°1, un’accattivante alternativa analcolica
Sprz N°1 è una reinterpretazione del classico Spritz in versione analcolica, che però conserva tutto il carattere dello spritz originale: colore brillante, aromi agrumati ed erbacei, la nota amara. La bevanda è prodotta a Milano, in una distilleria a conduzione familiare, con botaniche 100% italiane, dal Trentino alla Sicilia. Aggiungendo a Sprz N°1 acqua frizzante o tonica, fettina d’arancia e cubetti di ghiaccio si ottiene così il cocktail “Ceci n’est pas un Spritz”.
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