di Luca Tesser | Dubai è una delle città che rappresenta al meglio la modernità, il nuovo, ma anche il lusso e quel turismo che si nutre di esclusività.
È riuscita in pochi decenni a trasformarsi completamente, dando forma a qualcosa di incredibile e meraviglioso: da piccolo porto commerciale, Dubai si è trasformata in una metropoli futuristica, dove non esistono limiti all’immaginazione.
A rendere possibile tale sviluppo è stata una visione politica ed economica ben chiara, che ha portato a investimenti a livello edilizio e infrastrutturale.
Il glamour o, se preferiamo, l’hype di Dubai, è radicato nella ricerca dell’esclusività e del lusso, il tutto coniugato in chiave business, ma soprattutto in chiave turistica. Ecco perché sono stati realizzati proprio qui alcuni fra i più straordinari hotel al mondo, con al loro interno sofisticati cocktail bar.
Dal commercio di perle al petrolio
La città situata a sud del Golfo Persico fa parte degli Emirati Arabi Uniti ed è capitale dell’omonimo emirato. L’area era abitata fin dall’antichità, ma la Dubai moderna si sviluppa a partire dal XIX secolo.
L’importanza del porto, il Dubai Creek, dal nome del fiume che scorre sul territorio per circa 10 km, alimenta uno sviluppo commerciale che, fino agli anni Trenta, è incentrato sul commercio delle perle.
Gli anni dello sviluppo
Negli anni Sessanta, arriva la svolta con la scoperta dei giacimenti di petrolio: da quel momento Dubai non è più la stessa e cresce in modo sorprendente.
La formazione del 1971 degli Emirati Arabi Uniti porta la città ad essere protagonista sulla scena internazionale, non solo come riferimento per l’industria degli idrocarburi: Dubai punta molto anche sul turismo.
Lo sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum avvia un incredibile progetto di sviluppo edilizio e di infrastrutture che cambia radicalmente il volto della città.
Grazia a una politica di grande apertura commerciale, Dubai attrae investitori da tutto il mondo in diversi settori: alta finanza, commercio, immobiliare, intrattenimento e lusso.
Oggi solo il 20% della sua economia dipende dal petrolio, mentre a costituirne una solida base sono proprio il commercio e i servizi, turismo incluso.
La capitale del turismo di lusso
Tre edifici in particolare hanno segnato la storia della città.
Hotel Burj Al Arab
Il primo è l’hotel Burj Al Arab, del 1999. È un edificio a forma di vela, costruito su un’isola artificiale collegata alla terraferma attraverso un ponte che è divenuto icona della città ed emblema del turismo di lusso.
Lo stabile a pianta triangolare si innalza per 321 m di altezza ed è il terzo albergo più alto del mondo. Il progetto fu affidato all’architetto britannico Tom Wright, con l’intento di creare qualcosa di unico, mentre gli interni, opulenti e lussuosi, con decorazioni in foglia d’oro, mosaici e marmi, sono opera dell’architetto Huang Chu e simboleggiano al meglio il Dubai Style.
L’hotel dispone di 200 camere con suite di 170 m2 e offre tre ristoranti, il più stupefacente dei quali è Al Mahara, situato al primo piano. Al centro della sala del locale c’è un enorme acquario, che contiene 280 m3 di acqua di mare e circa 700 pesci tropicali.
Palm Jumeirah
L’isola artificiale Palm Jumeirah è il secondo simbolo architettonico di Dubai. Questa realizzazione a forma di palma ospita un complesso residenziale di 4000 immobili e ha visto nel 2008 l’inaugurazione dell’Hotel Atlantis, ispirato al modello del meraviglioso Atlantis Paradise di Nassau, alle Bahamas.
L’hotel è formato da due torri gemelle collegate da un ponte, duemila camere e possiede uno dei parchi acquatici più grandi del mondo.
Burj Khalifa
Ultimo, e più recente, simbolo della lussuosa Dubai è il Burj Khalifa, che con i suoi 829,81 m di altezza è il grattacielo più alto del mondo. Realizzato in cinque anni, è stato completato nel 2010.
La pianta a Y è ispirata al fiore hymenocallis, particolarmente popolare a Dubai. Ospita 37 piani di uffici, 900 unità immobiliari, l’Armani Hotel con 166 stanze e l’Armani Residence con 144 unità immobiliari. Al 122º piano, ossia a 442 m di altezza, troviamo il ristorante At.Mosphere con la sua vista mozzafiato sulle fontane e il giardino che circondano l’edificio.
Solo il grande sistema di fontane è costato 218 milioni di dollari ed è illuminato da 6600 luci e 50 proiettori colorati, gli spruzzi d’acqua della fontana raggiungono i 150 metri d’altezza.
Dubai e i cocktail bar: innovazione e lusso sono serviti
Dubai ha sviluppato la sua espansione con un obiettivo ben preciso: offrire un’esperienza completa all’insegna del lusso, in cui hotel, intrattenimento, ristorazione e bar convivono.
Parlando dei cocktail bar, c’è una premessa importante da fare: negli Emirati Arabi l’alcol è regolamentato per motivi religiosi, ma la vendita e il consumo sono consentiti in hotel, club privati e ristoranti autorizzati.
Questo ha favorito lo sviluppo, sempre all’interno degli hotel, di locali di alto livello, nei quali l’esperienza offerta al cliente è impreziosita da viste mozzafiato e proposte luxory.
Fra i cocktail bar più gettonati di Dubai:
- Mimi Kakushi, ispirato al Giappone anni Venti, all’interno del Four Seasons Jumeirah Beach;
- The Sphere, una location spettacolare a 100 m di altezza nel complesso One Za’abeel, che offre una miscelazione contemporanea sperimentale;
- Blind Tiger, uno speakeasy in stile asiatico;
- Paradiso, rooftop del Dubai Marina, succursale del celebre locale di Barcellona;
- Amelia Lounge, locale in stile Art Déco nel complesso Address Sky View;
- Bulgari Bar
- Amazonico, con décor tropicale e cocktail di ispirazione sudamericana.
Dubai offre un panorama estremamente vivace nell’ambito della miscelazione e l’offerta di lusso ha attratto grandi nomi della miscelazione, sbarcati in città portando le loro competenze al servizio di un pubblico molto esigente.
Puntando sul lusso e sull’offerta di vere e proprie esperienze esclusive, Dubai è diventata capitale indiscussa dell’ospitalità, costruendosi un’immagine glamour e moderna che ha attirato turisti da tutto il mondo, ma anche investimenti e professionisti del settore.
Città sperimentale e unica, nella quale tutto ruota attorno a nuove forme di intrattenimento, Dubai sta dando spazio anche a una miscelazione innovativa, che suscita interesse e attrae capitali.
Leggi anche:
L’Assenzio: una storia di arte, scandalo e potere

