Diageo in Italia ha avviato formalmente le procedure di licenziamento collettivo per 96 dipendenti su un totale di 127.
La multinazionale britannica, proprietaria di marchi iconici come Smirnoff e Johnnie Walker, taglia così una gran parte dei dipendenti della sede di Milano.
Le organizzazioni sindacali promettono battaglia, sostenendo che, nonostante la fase complessa del settore degli spirits, i risultati commerciali del gruppo nel nostro Paese sono positivi, per volume e valore.
Nel 2025 il Gruppo aveva già ceduto lo storico sito produttivo di Santa Vittoria d’Alba (Cuneo) al gruppo NewPrinces.
Riportiamo una dichiarazione del segretario generale della Uila Lombardia, Alberto Donferri, rilasciata a La Stampa: “È inaccettabile che una multinazionale che continua a registrare importanti risultati economici nel nostro Paese consideri l’Italia solo come un bancomat da prosciugare e poi abbandonare.
Dopo aver smantellato la produzione a Santa Vittoria d’Alba e spostato le sedi come pedine, oggi Diageo pretende di buttare sulla strada 96 famiglie a Milano per delocalizzare dove il lavoro costa meno. Pretendiamo rispetto e responsabilità sociale vera, non passerelle d’immagine”.
Leggi anche:
Da Diageo ed Esselunga una campagna sul bere responsabile

