Si è chiusa in Sicilia la quinta edizione del label design contest Insuperlabel promosso da Auroflex. che aveva come obiettivo la progettazione di un’etichetta per la bottiglia istituzionale del Consorzio del Vermouth di Torino.
L’etichetta doveva proporre un dialogo fra tradizione, linguaggi contemporanei e innovazione nella stampa.
Il designer David Arona è l’autore del progetto vincente.
Quella tra il Consorzio del Vermouth di Torino con Insuperlabel 2026 è una collaborazione che dopo un anno di intenso lavoro ha raggiunto importanti risultati, coinvolgendo la professionalità e la creatività di ben 170 studi grafici di tutta l’Italia.
E’ stato così costruito un efficace e ampio dialogo tra la storia di un prodotto d’eccellenza, l’identità del suo territorio, il suo fascino, e la capacità del design di trovare nuovi linguaggi per raccontarli.
La proclamazione si è svolta l’8 ottobre all’hotel La Tonnara di Bonagia (TP), in Sicilia, al termine di una sfida creativa che ha visto otto progetti finalisti.
Ad esaminare le etichette proposte dai designer è stata una giuria multidisciplinare di esperti composta da:
- Giusi Mainardi, docente di Storia della Vite e del Vino, con particolare esperienza nello studio della storia del Vermouth di Torino;
- Sergio Piergallini, Product & Packaging Designer e R&D Specialist in Auge Design;
- Gianfranco Marrone, semiologo, docente all’università di Palermo;
- Alessio Cottino, visual designer, illustratore e docente di Multimedia Design;
- Silvia Barbero, direttrice del Sys – Systemic Design Lab del Politecnico di Torino.
Gli altri premi
Accanto al riconoscimento principale, Advision si è aggiudicata il Print Award, riconoscimento assegnato da Auroflex al progetto che ha rappresentato la sfida più complessa e stimolante dal punto di vista della realizzazione tecnica, mentre Visualya ha conquistato il Partner Award, per la capacità di valorizzare materiali e tecnologie di stampa.
I tre premi raccontano altrettanti modi di interpretare il design per esprimere l’immagine del Vermouth di Torino IGP, attraverso l’idea, la materia e la sperimentazione.
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