Il Whisky Neit presenta la campagna “A Word of Advice”

Neit  è un brand di Whiskey fondato dai fratelli Luca e Francesco Fracassi, nato dall’incontro tra la passione per i distillati di qualità, il design e l’innovazione culturale.

Il progetto del brand punta a mettere in dialogo la tradizione della distillazione irlandese con una visione internazionale e contemporanea.

Il suo nome deriva dall’omonima divinità mitologica irlandese associata alla guerra, scelta come simbolo di forza, individualità e creatività senza compromessi.

Nelle scorse settimane Neit ha presentato A Word of Advice, il nuovo capitolo di In Good Company, il progetto con cui il brand di  continua a esplorare i temi della connessione, dell’artigianalità e della presenza attraverso storie autentiche e lontane dai codici tradizionali della comunicazione di prodotto.

Un progetto made in Italy

Realizzato in Sicilia, il progetto nasce da un’osservazione semplice: le persone che sembrano aver trovato un equilibrio nel modo di vivere raramente parlano di salute. Parlano, piuttosto, di compagnia, di abitudini condivise e di luoghi a cui appartengono.

In un momento in cui le nuove generazioni consumano meno alcol e, parallelamente, dichiarano livelli crescenti di solitudine e ansia, A Word of Advice guarda a una generazione più anziana e a un modo diverso di intendere la socialità.

Nei piccoli centri della Sicilia, gli incontri quotidiani al bar, le conversazioni con gli amici, il rapporto con il territorio e i rituali tramandati nel tempo continuano a rappresentare una parte naturale della vita.

Il progetto mette al centro la qualità dell’esperienza, la ritualità e soprattutto le persone con cui si sceglie di condividere un momento.

I protagonisti della campagna

Il progetto racconta la Sicilia attraverso quattro persone reali, incontrate nei paesi e nei villaggi in cui hanno trascorso la loro vita: un artista, un poeta, un barcaiolo e una coppia che continua a coltivare con naturalezza il proprio stile e la propria relazione.

Protagonisti scelti per la capacità di esprimere, attraverso la quotidianità, un’idea di vita fondata sulla presenza, sulle relazioni e sul legame con il territorio. Il racconto si sviluppa attraverso un breve film documentario.

Si tratta di una serie di ritratti fotografici e frammenti delle interviste realizzate sul posto, con un linguaggio cinematografico fatto di inquadrature lunghe, luce naturale e suoni ambientali.

Lontano dall’immaginario della Sicilia da cartolina, il progetto restituisce un paesaggio fatto di mare, pietra, vento, luce e ombra, in cui i luoghi diventano parte integrante delle storie e del modo in cui i protagonisti hanno scelto di vivere.

Uno sguardo alle popolazioni più longeve

Ivan Olita, filmmaker e creative director di Bravò Studio, spiega che l’idea del progetto nasce anche dall’osservazione delle cosiddette Blue Zones, le aree del mondo note per la longevità delle loro popolazioni.

“Abbiamo iniziato questo progetto guardando alle Blue Zones, i luoghi del mondo in cui le persone vivono più a lungo.

Quello che continuava a emergere non era la dieta o la genetica, ma la compagnia. Persone che mangiano insieme, bevono insieme, siedono alla stessa tavola per decenni”.

Da qui la scelta di radicare il racconto di Neit in un’idea di convivialità che, secondo Olita, non rappresenta una nuova tendenza legata al benessere, ma una pratica che alcune comunità portano avanti da generazioni senza aver mai avuto bisogno di definirla.


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