Il Mediterraneo è nell’anima di Gin Mare.
È nelle botaniche che profumano ogni bottiglia, è nella luce che ispira ogni calice, è nella filosofia di un brand nato per celebrare il Mare Nostrum in tutta la sua bellezza.
Ed è proprio per questo che, da sei anni, Gin Mare non si limita a raccontare il Mediterraneo: lo protegge attivamente con “Mare Mio”.
L’iniziativa ambientale con cui il brand difende l’ecosistema marino che lo ha ispirato torna nel 2026 con la sesta edizione e con una nuova sfida:
oltre a pulire i fondali, si intende contribuire a salvare i coralli del Mediterraneo.
Gin Mare in difesa della Cladocora caespitosa
Rinnovando la partnership con la Fondazione Marevivo, Gin Mare sostiene “MedCoral Guardians”, il primo programma italiano dedicato alla conservazione e al restauro della Cladocora caespitosa.
Si tratta dell’unico corallo endemico del Mediterraneo, capace di costruire vere e proprie strutture sommerse simili alle barriere coralline tropicali.
I coralli, scambiati facilmente per piante o rocce, sono animali invertebrati.
Vivono in colonie formate da tantissimi piccoli polipi, che offrono rifugio a numerose specie marine contribuendo così alla biodiversità e all’equilibrio degli ecosistemi costieri.
Oggi però il riscaldamento delle acque, l’inquinamento e l’impatto delle attività umane ne minacciano la sopravvivenza.
Destinazione 2026: Sardegna
Gin Mare sceglie per questa edizione una delle isole più iconiche del Mediterraneo: la Sardegna, e più precisamente l’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, in Gallura.
Le azioni sul campo si articolano in due fronti:
Ricerca, monitoraggio e restauro
Attività scientifiche per mappare lo stato di salute delle colonie di Cladocora, monitorare e valutare eventuali fenomeni di sbiancamento (bleaching) causati dall’innalzamento delle temperature e, laddove necessario, avviare azioni di restauro per permettere al corallo di tornare a prosperare.
Pulizia profonda dei fondali
Un team di esperti subacquei si immergerà per liberare i fondali della Cladocora da reti fantasma, lenze abbandonate e rifiuti plastici che soffocano silenziosamente i suoi polipi.
I risultati di “Mare Mio”
Questo nuovo capitolo si costruisce sulle fondamenta solide di cinque anni di azione concreta.
Dal 2021 ad oggi, “Mare Mio” ha già sottratto al mare 5 tonnellate di rifiuti dai fondali, coinvolto decine di volontari e subacquei lungo le coste del Mediterraneo, toccando alcune delle aree marine più preziose d’Italia.
Un impatto misurabile, cresciuto di anno in anno grazie all’impegno di Gin Mare e alla forza della community che si è raccolta attorno a questo progetto.
Il brand porta “Mare Mio” anche nella vita quotidiana dei consumatori: attraverso attività promozionali dedicate nella grande distribuzione e campagne di comunicazione su larga scala trasformando ogni contatto con il pubblico in un’occasione per sensibilizzare, coinvolgere e ispirare un’azione collettiva a favore del nostro mare.
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