Un omaggio al Milano-Torino, indiscusso re nella storia degli aperitivi, ha conquistato il premio come Miglior Cocktail di St. Moritz, annunciato in occasione del Closing Party & Awards di domenica 15 febbraio.
Al Balthazar St. Moritz sono arrivati oltre cento ospiti curiosi di scoprire i risultati della quarta edizione del concorso organizzato in occasione della St. Moritz Cocktail Week.
Il classico che vince
Sul gradino più alto del podio è quindi salito il Don’t Call Me Sbagliato, di Mirco Giumelli, Chef de Bar di N/5 – The Bar del Hotel Grace La Margna St. Moritz.
Il cocktail rievoca un grande classico della miscelazione amaricante, in chiave divertente e innovativa, impeccabile nella tecnica e straordinario nel gusto.
Il signature cocktail vincitore di questa quarta edizione è una perfetta combinazione di Campari infuso ai pomodori secchi, Quaglia Vermouth Bèrto Superiore infuso alle foglie di basilico fresco e Laurent-Perrier Champagne, servito a parte per celebrare il lusso di St. Moritz.
Tocco di classe finale, l’aggiunta di alcune gocce di olio extravergine di oliva sul ghiaccio, posizionato in tre cavità di profondità differenti, che donano rotondità e un profumo avvolgente al cocktail.
Annalisa Testa, founder delle Cocktail Week del Lago di Como, di St. Moritz e di Taormina, ha commentato:
“Sono davvero felice dei risultati di questa edizione.
La miscelazione in Engadina cresce di anno in anno, sia in termini di qualità sia per l’attenzione verso il pubblico.
Il podio è composto dai migliori barman, distanziati l’uno dall’altro di pochi punti. È un orgoglio vedere come, anno dopo anno, la competizione della St. Moritz Cocktail Week continui a crescere in qualità, conoscenza e cura dei dettagli”.
I cocktail al secondo e terzo posto
Al terzo posto, il Signature The Ritual di Sam Ahmed El Sayed del Piano Bar dell’Hotel Schweizerhof,
Un cocktail dalla complessità unica, che combina Gin 44°N, datteri, cacao, fiori di loto, mirra e sandalo, mescolati a un cordiale di aloe e pompelmo, Campari fat-washed al burro e Italicus Rosolio di Bergamotto.
Affianco al Piano Bar, Chesa Marchetta, con il Frau Godly del Bar manager Alessandro Morelli preparato con Tanqueray No. TEN, Italicus Rosolio di Bergamotto, Vermouth Quaglia Bèrto Rosso Superiore, un cordiale di erbe e noci dell’Engadina, assenzio e olio d’oliva.
Il secondo classificato, a un solo punto dal vincitore, il cocktail di Andrea Paci, Bar manager di Kulm Country Club dal nome The Choice.
Un elegante drink preparato con Vermouth Quaglia Bèrto Bianco Superiore, Sherry Lustau Fino Solera, pomodoro chiarificato e un distillato home made di muschio.
Andrea Paci, oltre ad aver ricevuto una bottiglia di Mumm Cordon Rouge Champagne come gli altri vincitori, vivrà l’esperienza di una visita guidata speciale nell’Antica Distilleria Quaglia per scoprire i segreti del vermouth piemontese.
Il Campari Award
A St. Moritz è stato assegnato per la prima volta anche il Campari Award giudicato da Tommaso Cecca, Global Head of Camparino Licensing & Mixology, in occasione della Cocktail Competition, che si è tenuta al Vic’s, bar del Reine Victoria Hotel, la mattina di venerdì 13 febbraio.
Il riconoscimento ha nuovamente celebrato Don’t Call Me Sbagliato di Mirco Giumelli.
Giumelli è stato invitato a un aperitivo esclusivo presso il Camparino in Galleria a Milano, un’occasione unica per condividere la sua creazione con gli esperti del settore.
Il premio della Critica
Per la prima volta, un cocktail alcol-free ha partecipato alla competizione, conquistando il Premio della Critica.
L’autore è Thomas Incondi, barman del Belmont Café, e il suo signature si chiama Jomfru – che in norvegese significa “vergine”.
Il cocktail è stato realizzato con Tanqueray 0.0%, Ramazzotti Arancia 0.0%, cordiale di lime e rosmarino e Blå Copenhagen Sparkling Tea.
Leggi anche:
