Gin e Vermouth Ballor in evidenza con la famiglia Bonollo

Sono passati oltre 160 anni dalla fondazione del marchio Ballor e oggi la famiglia Bonollo  lo riporta alla luce con due prodotti di grande fascino: il Gin e il Vermouth.

Le caratteristiche del Gin Ballor

Il Gin Ballor conquista per il gusto fresco e vivace conferito dalle note agrumate di pompelmo rosa, arancia dolce di Sicilia, bergamotto di Calabria e le note balsamiche di menta piemontese e cardamomo, unite a quelle delle erbe aromatiche mediterranee di timo e basilico.

Alla base ci sono gli intriganti sentori amaricanti del ginepro.

Le caratteristiche:

  • Ginepro italiano: bacche di ginepro, provenienti da diverse regioni, per esaltare le diverse caratteristiche che i microclimi donano alle bacche;
  • Macerazione statica: le bacche di ginepro vengono infuse in una soluzione alcolica per il giusto tempo al fine di estrarre la migliore aromaticità;
  • Distillazione: l’infuso viene distillato in alambicco, concentrando le componenti più aromatiche e balsamiche;
  • La freschezza del Mediterraneo: al distillato vengono aggiunte preparazioni aromatiche naturali, quali scorze di arancio, bergamotto, mandarino e pompelmo rosa oltre timo e basilico.

Le caratteristiche del Vermouth Ballor

Intenso e vivace, con note speziate prevalenti di chiodi di garofano, cannella e sentori fruttati di dattero, arancia candita, fino alle note marsalate conferite dal vino, il Vermouth Ballor è un’ottima base per aperitivi di qualità, ma è eccezionale anche liscio, come si gustava nel Piemonte dell’Ottocento. Era il liquore preferito da Paul Ballor, che ricevette per il suo Vermouth 13 medaglie d’oro e 12 diplomi d’onore, oltre al titolo di Provveditori di S.M. Il Re d’Italia.

Le caratteristiche:

  • raccolta nel miglior tempo balsamico, ovvero quando le erbe raggiungono il picco aromatico, racchiuso nei tricomi delle foglie;
  • essiccazione all’aria per assicurare qualità, purezza e prevenire l’umidità;
  • macinazione autonoma per assicurare qualità e purezza;
  • la giusta frantumazione: la macinatura viene fatta tenendo conto della giusta grana affinché l’alcol e l’acqua entrino nelle fibre vegetali garantendo la più corretta estrazione aromatica;
  • macerazione statica: l’infusione avviene a freddo, dura circa un mese affinché le 30 piante trovino la giusta estrazione aromatica secondo i dettami della centenaria ricetta frutto di erbe tipicamente padane;
  • infusione a 2 fasi: 1. Più alcolica per estrarre le componenti aromatiche, specialmente quelle volatili; 2. Meno alcolica per estrarre il gusto amaro dalle erbe;
  • torchiatura soffice: l’ultimo passaggio è la torchiatura soffice e 2 settimane il tempo necessario per decantare e separare cere, olii, fondi; poi si formula il blend che riposa per un mese creando un fine e ampio bouquet.

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