Alto Rooftop è un progetto contemporaneo, diverso dal concetto tradizionale di “locale”.
Si trova sulla terrazza panoramica del Villa del Mare Spa Resort e nasce da una visione chiara e contemporanea: superare i confini tra ristorante, cocktail bar e intrattenimento per dare vita a un’esperienza unica.
Niccolò Amadori è la guida creativa di Alto Rooftop, che ha trasformato lo spazio affacciato sul mare di Cervia in un vero e proprio laboratorio di contaminazione e pairing gastronomico.
Un unico spazio dove tutto dialoga: cucina, drink, estetica e socialità. Un luogo di relazione e contaminazione, pensato per una clientela cosmopolita.
Come spiega il suo ideatore: “Alto Rooftop rappresenta un caso emblematico di evoluzione nel settore: driver di pubblico esterno all’hotel; elemento di posizionamento lifestyle; spazio ibrido tra ristorazione e intrattenimento.
Non è un ristorante “dell’hotel”, ma un brand autonomo con la sua identità”.
La location
Situato sul rooftop del Villa del Mare Spa Resort di Cervia, Alto si affaccia sul mare Adriatico con una vista panoramica che accompagna l’esperienza in ogni momento della giornata.
La piscina a sfioro, l’atmosfera internazionale e un’identità a metà tra lounge, ristorante e club, definiscono uno spazio ibrido e contemporaneo.
Un vero e proprio “American Bar tra cielo e mare”, dove senso estetico e valore della proposta offerta si incontrano in un equilibrio naturale.
La filosofia
Il progetto nasce su un principio chiave: l’interazione tra cucina e bar.
Qui il dialogo tra chef e bartender è continuo e si traduce in una costruzione condivisa dell’esperienza, in cui piatti e cocktail parlano lo stesso linguaggio.
Ne deriva un percorso multisensoriale, in cui cibo e drink non sono elementi separati, ma parti integrate di un’unica narrazione.
La firma gastronomica
A interpretare la visione di ALTO Rooftop in cucina è lo chef Leonardo D’Ingeo, chiamato a sviluppare una proposta gastronomica coerente con l’identità del progetto.
La sua cucina si caratterizza per un’identità netta e riconoscibile, costruita su sapori intensi e stratificati, dove acidità, fermentazioni e concentrazioni giocano un ruolo centrale nella definizione del gusto.
Le radici pugliesi emergono con forza in un linguaggio gastronomico che privilegia pienezza e profondità, rielaborando i sapori della memoria in chiave contemporanea e creando un ponte naturale tra il Sud Italia e il contesto adriatico in cui oggi si esprime.
Al centro del suo lavoro c’è una ricerca tecnica consapevole: fermentazioni evolute, ossidazioni e lavorazioni mirate che amplificano complessità e struttura, mantenendo sempre un controllo preciso sul risultato finale e sulla sostenibilità del processo.
Lo stesso chef descrive la sua cucina come un “parco giochi controllato”, uno spazio di sperimentazione in cui spingere su intensità e contrasti senza perdere equilibrio e chiarezza.
La cucina diventa parte di un laboratorio in continua evoluzione, dove cibo e mixology si intrecciano per costruire un’esperienza unica e condivisa.
La proposta gastronomica di ALTO Rooftop unisce l’approccio del fine dining a quello più informale e condivisibile del tapas bar, dando vita a un’offerta dinamica e trasversale.
I piatti, contemporanei e fortemente identitari, riflettono una cucina pensata per essere immediata ma riconoscibile, in linea con il carattere del progetto.
